Venerdì, Giugno 26, 2026

Two Notes Genome 2 - Recensione


Introduzione Recensione di Genome 2.0 e Capture Studio: la svolta per i profili NAM e Ampnet parametrici in locale. Ecco come rivoluziona il mio rig ibrido Two Notes.

Ho iniziato ad usare Genome fin dal suo primo rilascio, avendo prodotti Two Notes ho potuto beneficiare di una licenza per la versione base che comunque offre già un numero di effetti adeguato per un utilizzo anche abbastanza completo. Le prime versioni non erano stand alone e avevano un impatto molto pesante sulle risorse del PC, ma nonostante tutto si intravedeva tutto il potenziale. Dopo poco e’ stata introdotta la versione stand alone e l’ottimizzazione ha portato ad un’efficienza generale che poco alla volta lo ha fatto diventare la mia soluzione preferita come rig ibrido, entrando nell’interfaccia audio con il segnale DI bilanciato del Torpedo Captor usando i miei ampli valvolari e poi con i Laney Loudpedal o l’Ampman H&K. Onestamente non mi sono mai piaciuti i modelli di ampli inclusi ma con ampli reali esterni, la possibilità di aggiungere DynIR o IR e gli effetti interni mi hanno fatto trovare la quadra perfetta. Con il rilascio della Versione 2.0 non solo il software ha raggiunto la piena maturità ma e’ stato aggiunto un componente separato, lo Studio Capture, che permette la creazione di profili NAM 1 e 2, e profili parametrici Ampnet, e questa per me e’ una novità sostanziale!!!

Certamente non sostanziale per chi vuole solo usare profili fatti da altri, ma per chi come me vede nella profilazione la possibilità di avere copie digitali del proprio ampli preferito e quindi avere sempre lo stesso suono ovunque e’ la vera rivoluzione nel mondo NAM.

Come avevo scritto nel mio articolo su NAM, per me era veramente essenziale che qualcuno producesse un software in grado di fare la cattura e il training in un unico ambiente e in locale, la procedura di cattura era un po’ macchinosa, anche se poi il trainer online fornito da tone3000 aveva semplificato un po’ il tutto.

Capture Studio rende la realizzazione dei profili NAM dal punto di vista del workflow molto simile a quello di Tonex Modeler, forse anche meglio.

Lo devo dire senza giri di parole, a livello di interfaccia, Two Notes e’ un altro pianeta, IK multimedia magari dovrebbe imparare da loro su come realizzare un’interfaccia utilizzabile in modo facile e chiaro!!!!

Ho provato a fare un paio di Profili NAM 1 usando Capture Studio, al momento non ho ancora provato a fare profili AMPNET, senza una scheda video supportata il training dura circa un’ora e mezza per 100 Epoch, riproverò appena sostituirò la mia antidiluviana GTX1050 con una GTX1660 Super che dovrebbe essere supportata.

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La procedura e’ molto semplice, bisogna prestare pero’ attenzione a collegare un cavetto da un’uscita ad un ingresso dell’interfaccia audio in modo da fare un loop che il software utilizza per misurare la latenza interna, per il resto il collegamento e’ lo stesso di altri sistemi.

Molto utile e’ la schermata che permette di settare il livello ottimale di cattura, una cosa che dovrebbe implementare anche IK Multimedia.

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Ho notato una differenza di gain e volume nei profili creati con Capture Studio rispetto a quelli fatti con Tone3000 e Colab, ma aggiustando poi il gain del modello e il volume si ottiene lo stesso risultato.

A mio avviso Capture Studio e’ un tool che avrà un impatto decisivo nella diffusione di NAM, ora profilare un amplificatore e’ una procedura veramente semplice e standardizzata, il fatto poi di poter usare il profilo ottenuto su qualsiasi dispositivo o software compatibile e’ veramente la realizzazione della libertà tipica delle tecnologie open source.

Con Capture Studio si possono anche realizzare profili parametrici, nei quali vengono realizzati diversi profili con impostazioni diverse dei potenziometri reali dell’amplificatore, ogni profilo si basa su NAM ma poi il profilo finale interpola le diverse impostazioni in modo da replicare il comportamento finale dell’ampli profilato. In questo modo il Profilo Ampnet diventa quasi un modello. La differenza tra profili e modelli diventa sempre più sottile, considerato che spesso la profilazione parametrica viene fatta anche dai produttori dei modelli.

Genome 2.0 presenta una bella serie di novità anche per chi vuole usare profili fatti da altri.

Paradex e’ il modulo che permette di caricare i profili AMPNET parametrici, e CODEX adesso e’ compatibile con NAM 2.

Vengono anche forniti dei profili da usare con Codex e profili Ampnet da usare con Paradex, li devo ancora provare.

Sono stati aggiunti 11 Modelli TSM-Ai che a mio gusto sono più convincenti dei modelli TSM Legacy (sono gli stessi di Opus)

Per quanto riguarda il comparto effetti io di solito uso solo lo Studio Reverb e lo studio Delay che trovo veramente perfetti, anche le modulazioni della serie Studio sono molto belle ed usabili, e penso che il pedale Hera-60 sia talmente bello che mi piacerebbe averlo reale. Usando di solito amplificatori reali, non ho ancora provato a fondo i pedali di overdrive e distorsione, che pero’ con i profili NAM che ho provato trovo veramente validi.

E’ stata aggiunta anche una sezione denominata MIXFIT che permette di “masterizzare” l’output di Genome nel suo stadio finale e complessivo, modificando il carattere generale del suono ottenuto, potendo andare ad inserirsi meglio nel mix. I controlli permettono una regolazione fine del sound, rimando al manuale per i dettagli, sicuramente e’ una funzione tutta da sperimentare.

Ultima novità di questa versione 2.0 e’ la versione per iOS, avere Genome sull’iPad in realtà potrebbe permettere di vere una soluzione portatile utilizzabile dal vivo con un’interfaccia Audio/Midi, chitarristi che hanno scelto queste soluzioni mobili ce ne sono già tanti, io sono un po’ diffidente ma sicuramente faro’ delle prove per verificarne la fattibilità.

In Conclusione, sarebbe bello avere un dispositivo hardware, Genome Pedal o meglio Board, con le stesse funzionalità di Genome e 6-8 switch per controllare il tutto, con la possibilità di caricare diversi profili NAM 1 & 2, gli innovativi AMPNET e le casse DynIR. Considerato che Two Notes e’ conosciuta più per il loro Hardware magari questo desiderio non e’ cosi’ campato per aria.