Certi amori non finiscono… fanno dei giri immensi e poi ritornano (A. Venditti)
Ho ritrovato il mio grande amore degli anni 90.
Domenica sono andato ad una mostra mercato di Chitarre a Milano, sentivo una vibrazione strana nell’aria, sentivo che sarebbe successo qualcosa. Mentre mi aggiravo tra gli espositori, in mezzo a tante, l’ho subito riconosciuta… il cuore in gola, l’ho osservata un po’ da lontano e poi ho vinto la timidezza, mi sono avvicinato e l’ho abbracciata, e sentirla vicina, tra le mie braccia mi ha tolto ogni dubbio, era proprio lei. Ho pensato di portarla via con me, di dirle di ricominciare tutto da capo, di chiederle scusa se l’avevo lasciata andare per un’altra… però poi l’ho salutata e sono andato via.
In questi giorni ho pensato tanto a lei, e’ stata con me dal 1991 al 1998, abbiamo fatto un sacco di prime esperienze insieme, la prima band, i primi concertini, tantissime ore passate insieme, tante gioie….. ma mi ha anche fatto soffrire tanto, era una metallara, con tanto metallo addosso, e ogni volta cambiare le corde finiva in una litigata, non era possibile perdere tutto quel tempo…. e poi qualcosa sempre che non andava bene.
Però averla rivista mi aveva riportato indietro nel tempo, gli anni spensierati, stessa storia stesso posto stesso bar.. continuavo a pensare a lei e così ho contattato per email l’espositore che era un negozio di Rho e ho chiesto se fosse andata via con un’ altro o se fosse ancora li da loro… c’era, non era andata via. Oggi sono passato per vederla….. sono passati 30 anni, siamo stati un pò insieme, non abbiamo parlato molto, mi han detto “provala!”, macche’ “…provala”, la conosco…. l’ho accarezzata, si vede che sono passati 30 anni, si vede che è stata anche un pò sbattuta in giro da qualcun altro, insomma ci sono i segni che ti lascia la vita, graffi e cicatrici che però raccontano la tua storia… niente… alla fine è venuta via con me.
Ci siamo ritrovati, questa volta per stare insieme per sempre… si beh ci sono anche altre, lei lo sa, ma non è gelosa.
La Storia
La mia prima chitarra elettrica, una Yamaha RGX521 che mi e’ stata regalata a natale del 1991. Comprata tramite un dipendente di yamaha italia di Lainate, con uno sconto sostanzioso rispetto al listino. Onestamente non ricordo perche’ scelsi questo modello, in quegli anni questo tipo di superstrat erano le chitarre considerate moderne, HSH, floyd rose, manico bello sottile e tastiera piatta e larga. Un po’ tutte le marche del tempo proponevano questo tipo di chitarre.
E’ stata la mia unica chitarra tra il 1991 e il 1998, anni in cui non c’era internet e capire come funzionava il floyd rose per cambiare le corde era un incubo. Al primo cambio corde probabilmente cambia scalatura che non sapevo nemmeno quale fosse quella per cui il ponte era settato e non ci fu piu’ modo di regolarlo come di dovere…… sicuramente il sistema teneva benissimo l’accordatura, e il manico super comodo e’ rimasto impareggiabile anche in tutte le chitarre che l’hanno seguita.
In questa foto la chitarra usata dal vivo nel 1994:
Nel 1998 decisi che la mia avventura con il floyd rose era terminata e la permutai con una Samick SAN450 Artist in un negozio di Garbagnate.
La Samick SAN450 era una copia 335 con ponte fisso….. ovviamente! (ma di questa ne parlero’ separatamente).
Ritrovata
Nel novembre 2022 sono andato al Second Hand Guitar a Milano e mentre mi aggiravo nella fiera allo stand del negozio “Le Note delle Stelle” ho visto una chitarra che mi ha subito attirato, e’ bastato un secondo per riconoscerla. Era proprio la mia RGX 521, tra l’altro a parte qualche segnetto e graffietto in piu’ nelle stesse condizioni in cui l’avevo permutata 24 prima!!! incredibile.
Ci ho pensato qualche giorno ma poi ho pensato che l’occasione di riavere con me la mia prima chitarra non poteva essere persa. Ho contattato il negozio che tra l’altro e’ anche molto vicino a casa mia, nessuno l’aveva comprata in fiera e quindi potevo andare a vederla da loro.
Mi e’ costata in euro quasi quello che era costata la prima volta in lire, forse l’acquisto meno conveniente che abbia mai fatto.
Ho smontato completamente il floyd rose e l’ho pulito a fondo, rimontato e settato perfettamente con le istruzioni di cui adesso e’ piena la rete, un pulitina ai contatti elettrici e un po’ di cura di bellezza generale ed e’ tornata in splendida forma.
Alcuni chitarristi hanno la fortuna di tenere la loro prima chitarra ma la norma e’ che spesso questa venga venduta e se ne perdano le tracce. Aver avuto la fortuna di rientrarne in possesso dopo cosi’ tanti anni, proprio la stesse e nelle condizioni originali mi ha reso veramente felice. Non me ne separero’ mai piu’!!!




