Saturday, August 23, 2025

Boss IR-2 - Recensione

Innanzitutto secondo me questo era un pedale che mancava nel catalogo Boss e oramai i tempi erano maturi per realizzarlo, la capacità dei DSP oramai è piu che adeguata per elaborare convoluzione di risposta all’impulso e modelli fisici con consumi di corrente limitati e il formato “compact” di boss è talmente iconico che ancora rappresenta un riferimento in termini di dimensioni e peso. Avere la possibilità di mettere in pedaliera un pedale singolo compatto piuttosto che qualcosa di più ingombrante sicuramente è un vantaggio per realizzare soluzioni facilmente trasportabili. Alimentabile a 9V (anche a batteria) con un consumo di pochi milliampere lo rende del tutto integrabile anche in pedaliere alimentate con daisy chain.

Controllabile solo con le manopoline, senza necessità di menu ed editor, è un altro grande vantaggio. Con l’applicazione su PC e Mac si possono caricare IR di terze parti e cambiare più facilmente le impostazioni , che però sono sempre impostabili anche dal pedale. Se però non si sente necessità di usare altre IR lo si può tranquillamente usare una vita senza doverlo mai collegare al computer. Se si vuole registrare allora l’uscita USB C lo rende un’interfaccia audio e questo è veramente comodo.

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Grande mancanza la possibilità di disattivare il direct monitoring quando connesso via USB come interfaccia audio, questo permetterebbe di usare i modelli interni in real time con effetti applicati tramite plugins, non potendo disattivare il direct monitoring si percepisce un flanging/Phasing tra segnale diretto ed effettato anche con latenze molto basse. Il Tonex One con l’ultimo aggiornamento Firmware permette ora di disattivare il direct monitoring e monitorare solo il segnale processato. Non penso che Boss prevederà mai di aggiornare il firmware dell’IR-2 ma se lo dovesse fare questa sarebbe una cosa importante da includere.

11 modelli Boss, questo e’ quello che offre, prendere o lasciare. Inutile secondo me fare paragoni su questo specifico punto. I modelli Boss piacciono o non piacciono, raramente ci si adegua. Non è per tutti, soprattutto per i detrattori dei modelli Boss. Qui ne sono raccolti una selezione tra i modelli originali e alcuni ispirati ad amplificatori reali.

Io lo avrei preso anche se avesse avuto solo il modello “Clean”, e di fatto lo uso quasi esclusivamente con questo modello selezionato, ogni tanto il “Crunch” raramente il “Brit”. Quelli Hi Gain proprio non li uso mai, il Diamond ispirato al Vox non mi è mai piaciuto anche sul GT1000.

Si può impostare il pedale in modo da bypassare i modelli di ampli ed usare solo le IR, potrebbe tornare utile, a me non particolarmente.

Il pedale ha uscite stereo e loop effetti con send mono e return stereo. Questo non è proprio poco per chi usa effetti ambiente stereo.

Il riverbero incorporato non è nulla di che, molto poco efficace, pensato come “Ambience”, al livello massimo diventa percettibile, meglio che niente, ma allora perchè non un vero e proprio riverbero?

Per me, ragazzino degli anni 80, i compact pedals di Boss sono oggetti che mi riportano all’adolescenza, con quel design futuristico fine anni 70, sono oggetti fuori dal tempo. Non nego di avere un vero e proprio feticismo che viene sublimato dalla vista di una bella BCB con i suoi 6 pedali tutti rigorosamente Boss. Sono contento di essere riuscito a prenderne uno perchè mi permette di realizzare un sogno, avere una BCB60 con inclusa la simulazione di ampli tutto con pedali Boss. Oppure una soluzione compatta BCB30 con 3 pedali, SD-1, DD-7 e IR-2 (usando il suo misero riverbero incorporato).

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In quest’ottica non mi interessa un vero e proprio confronto con il Tonex One o il Line 6 Pod Express, insomma mi sembra chiaro possano essere disponibili prodotti migliori o simili nella stessa fascia di prezzo, per me comunque l’IR-2 rimane unico nell’essere un modeler in formato compact pedal di Boss, punto.

Per chi non dovesse essere affetto da questo disturbo, allora è chiaro che il confronto si apre e tutte le alternative diventano anche più interessanti.

Altro neo il fatto di non poterlo alimentare via usb quando collegato al PC, peccato sarebbe stato veramente comodo!

Consiglio la visione di questa bellisima video recensione di Daniele Bazzani: