Sunday, August 17, 2025

Sire Larry Carlton T7TM - Recensione

Tre anni fa sono iniziate a comparire un numero impressionante di recensioni delle chitarre Sire Larry Carlton. Avevo iniziato già da tempo a vedere in giro i bassi a nome Marcus Miller ma onestamente non era un brand nel mio radar, è stata uno sorpresa vedere esplodere l’interesse degli youtuber, evidentemente la ditta coreana ha fatto un bell’investimento per creare l’hype. Devo ammettere che questo brand non ha mai avuto molto appeal su di me e, per quanto sembri che la cooperazione con Larry Carlton sia autentica e non solo un utilizzo interessato del nome a fini di marketing, il fatto che siano associati a questo nome modelli anche lontani dall’iconica 335 ne diminuiscono l’effetto piuttosto che aumentarlo.
Insomma ci ho messo un po’ a sviluppare anche una semplice curiosità per queste chitarre, di fatto è stata la presentazione dei modelli 2024 presentati al NAMM che ha fatto scattare la molla.
Era da un po’ che ogni tanto mi imbattevo in foto su internet di Telecaster con 2 P90, con ponte a tre sellette corto…. strumenti veramente affascinanti ma quasi tutti artigianali o Custom Shop a prezzi elevatissimi.

Ed ecco che vedo questa bellissima Sire T7TM che propone questa configurazione così affascinante ad un prezzo mozzafiato, come resistere. Addirittura la T7TM propone anche il battipenna stile cabronita che è veramente un tocco di classe…..tant’è che la stessa idea è venuta anche al custom shop fender con la Artisan Maple Burl Dual P90 Telecaster..

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Insomma dal lancio al NAMM all’arrivo nei negozi ci vuole un pò di tempo ma grazie al negozio Le Note delle Stelle di Rho che è centro Sire riesco ad averne una delle prime arrivate in Italia.

In mano, la chitarra rivela quanto si poteva immaginare, qualità elevata sia nei materiali che nelle finiture, appare immediatamente superiore alle squier e alle fender messicane, superiorità che conferma poi anche nell’uso approfondito.

Se fino a qualche mese fa ritenevo le PRS SE le migliori chitarre sotto i 1000 Euro, adesso quantomeno c’è un altro importante concorrente e si tiene anche abbondantemente sotto i 1000 Euro.

Inizialmente Sire ha proposto modelli classici, Strato, Tele, Les Paul e 335, ma con questi nuovi modelli 2024 l’offerta si espande con nuovo configurazioni e modelli.

Torniamo appunto alla T7TM che mi ha stregato.

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Il bellissimo top in frassino di palude color naturale è magico, il body in mogano scavato per ricavare le camere tonali è di un bel colore cherry scuro che lascia vedere le venature e questo abbinamento è veramente interessante. Il manico è in Acero con tastiera in palissandro, bellissimo, raggio 9,25” e tasti medium jumbo. Il bordo della testiera arrotondata con i tasti rifiniti alla perfezione è una goduria per la mano. Le meccaniche bloccanti sono la cigliegina su una torta perfettamente riuscita. Tocco di classe è il connettore jack tipo electrosocket. Dulcis in fundo, le sellette compensate in ottone. E’ una delle poche chitarre a per cui non sento la necessità di dover cambiare nulla, perfetta così com’è.

Non nego che provo una forte attrazione anche per l’altro modello T7TV sempre lanciato al NAMM 2024, Telecaster Thinline ma con configurazione classica, deve essere veramente bella! e sempre con top colore naturale perfetta per andare in coppia alla mia.

La bellezza e la qualità di questa chitarra mi ha veramente affascinato al punto che ho voluto approfondire un po’ la storia che ci sta dietro, e ho trovato questo video molto interessante dell’unica intervista a Kyle Kim, il proprietario di Sire

Il video è di 4 anni fa, dopo aver riscosso successo con i bassi Marcus Miller Sire stava per lanciare la serie di chitarre elettriche a nome Larry Carlton (non menzionato nel video). Dall’intervista emerge tutta la passione di Kyle Kim e la sua missione di voler produrre strumenti di alta qualità a prezzi accessibili.
Sire produce in una propria fabbrica in Indonesia, in Korea è leader di mercato con il marchio DAME Guitars e SIRE è il marchio che ha ideato per il mercato internazionale, bello sentire da lui la storia di come sia riuscito con fallimenti e successi ad affermare i suoi prodotti in tutto il mondo. Per me è sempre bello conoscere la storia che sta dietro ad un brand di strumenti, spesso sono storie di passione per gli strumenti e la musica.

Segnalo anche questo bellissim video di Tim Lerch che di “telecaster” e chitarre in genere se ne intende parecchio.

Devo ammettere che questa chitarra mi ha conquistato, e forse e’ diventata una delle mie preferite della mia collezione. Ci saranno altre Sire? chissa’ e sicuramente le raccontero’ in questo blog.