Thursday, August 14, 2025

Linux Mandrake - La Storia

Intorno al 1996 ho scoperto Linux girovagando tra gli scaffali dei libri d’informatica nella Bibblioteca del mio paese, non avevo ancora accesso ad internet e i libri e le riviste del settore erano ancora la fonte principale dove aggiornarsi. C’erano diversi libri su Unix che gia’ da anni accompagnavano quelli sull MS-Dos e le prime versioni di Windows, ma solo la parola “Unix” incuteva timore reverenziale per un qualcosa lontano dal mondo dei PC che si potevano al tempo avere in casa. Invece comparvero questi nuovi libri e “Linux” pur evocando con quella X il mondo serio dei microcomputer in ralta’ mi attiro’ per quell’assonanza che per me era legato al mondo dei fumetti. Presi il libro in prestito e scoprii che il Linus da cui derivava Linux nulla aveva a che vedere con quello dei fumetti, si trattava di uno studente finlandese che nel tempo libero nel 1992 aveva realizzato un clone di Unix funzionante sui comuni PC Intel… e il tutto era gratuito!!!

Ben presto imparai che non solo era gratuito ma LIBERO e mi innamorai di questa filosofia, l’idea di avere un sistema operativo vero e non quell’accozzaglia di windows 95 sul mio PC era veramente esaltante. Nel libro preso in bibblioteca era incluso un CD con la distribuzione slackware e i primi capitoli erano dedicati alle istruzioni per installarla… bisognava addirittura fare un paio di dischetti da 3,5 pollici, uno di boot e l’altro per arrivare alla shell da cui poi eseguire fdisk manualmente e poi copiare dove necessario quello che c’era sul CD… insomma un delirio.

Mentre sognavo di riuscire ad installare questo sistema sul mio computer, leggevo il libro e mi appassionavo al mondo della riga di comando.

Nel 1997 con una rivista di informatica trovo il cd di RedHat 5.0, la procedura di installazione era leggermente semplificata e finalmente riesco ad installare Linux sul mio PC in dual boot con Windows 98. Finalmente dopo aver avviato X server partiva anche un desktop environment FVWM95 dal quale pero’ non si poteva fare molto di piu’ che avviare un terminale da cui eseguire la riga di comando.

Iniziavo ad avere una prima connessione in dial-up ad internet e online leggo di questa Mandrake Linux… basata su Red Hat ma con un nuovo desktop environment, applicazioni di uso comnune gia’ installate e un sistema di installazione molto piu’ facile da usare. Scaricarla con un modem a 56k era un delirio, pero’ qualche settimana dopo la trovai in CD sempre allegata ad una rivista.

Mandrake Linux e’ stata la prima distribuzione che mi ha permesso di usare in modo completo il mio Computer, in particolare qualche hanno dopo mi ha permesso di avere un webserver locale con PHP e MySQL per fare i primi esprimenti di Web 2.0. Sempre nei primi anni del millennio inizio ad usare open office, che tra l’altro usero’ anche per la scrittura della mia tesi di laurea.

Ho usato Mandrake Linux fino al 2004 anno in cui passai a Mac OSX (ma questa e’ tutta un’altra storia, che raccontero’ prossimamente). Purtroppo questa distribuzione non esiste piu’ ma il suo ruolo nell’aver avvicinato tanti appassionati a Linux e al mondo del software libero e’ innegabile.

E’ nata come un progetto portato avanti one-man-band da Gaël Duval e nel giro di pochi anni e’ diventata una societa’ fondendo Mandrakesoft e COnnectiva Linux (una distribuzione brasiliana). Nel 2006 Il Board di Mandriva ha licenziato il fondatore (sembra una storia nota) e Gaël Duval si e’ dedicato ad altri progetti di cui potete leggere nel sul blog personale:

https://gaelduval.com/about-gael-duval/

e in questa bellissima intervista

https://fossforce.co … andrake-and-e-phone/

Oggi, OpenMandriva Lx rappresenta l’eredità di Mandrake: una distribuzione moderna, comunitaria e fedele allo spirito originario. La sua evoluzione testimonia la resilienza della comunità open source, capace di rigenerarsi e innovare anche dopo le crisi più profonde.

https://www.openmandriva.org/

Tempo fa ho trovato questa vecchia pagina del 2000 in cui Gaël Duval racconta gli inizi di Mandrake Linux e i progetti molto ambiziosi del tempo.

http://static.lwn.ne … s/LinuxMandrake.php3

non essendo sicuro che questa pagina rimanga ancora alungo online ne fornisco qui di seguito una traduzione in Italiano:

Linux-Mandrake: una delle storie di successo più rapide di Linux

Come molti di voi certamente sanno, la distribuzione Linux-Mandrake è una delle storie di successo più rapide nel mondo Linux. Nata dal nulla nel 1998, MandrakeSoft è diventata un’azienda internazionale con 70 dipendenti, e Linux-Mandrake è oggi tra le prime 5 distribuzioni Linux più importanti.

In questo articolo, dopo un breve richiamo storico, spiegherò in cosa Linux-Mandrake è innovativa, come si inserisce perfettamente nell’espansione del software libero, e perché rappresenta una scelta eccellente per tutti gli utenti Linux.

Linux, KDE e tanto divertimento…

Torniamo all’inizio dell’avventura e ricordiamo i bei vecchi tempi… Nel 1997 utilizzavo Linux già da diversi anni e lo adoravo. Cosa c’era di meglio di Linux per imparare Unix e Internet? Nulla, ovviamente. Ho usato Slackware per due anni, poi ho scoperto Red Hat 4.1. Rimasi colpito dalla procedura d’installazione semi-grafica e dal formato dei pacchetti RPM: un grande passo avanti per mantenere pulito un sistema GNU/Linux. Tuttavia, l’interfaccia grafica predefinita (fvwm95, se ricordo bene) mi infastidiva. Da fan di NextStep, installavo AfterStep al suo posto. In quel periodo scoprii anche KDE, ancora in fase alpha. Continuai a usare Red Hat e KDE, e nel frattempo mi interessai sempre più a come creare una distribuzione Linux personalizzata, con nuovi pacchetti e miglioramenti. Dopo un anno di studio, e vedendo che Red Hat non voleva includere KDE, decisi di rilasciare una nuova distribuzione basata su Red Hat, con KDE come predefinito e vari miglioramenti per renderla più facile da usare. Dopotutto, era sotto licenza GPL, quindi chiunque poteva migliorarla e ridistribuirla!

La nascita di Linux-Mandrake

Era luglio 1998, e nasceva Linux-Mandrake 5.1. La distribuzione era disponibile solo su alcuni server FTP: non era facile ottenere risposte positive a domande tipo “Ehi! Hai 500 MB di spazio libero sul tuo server FTP?”. Lo feci per divertimento, e inviai qualche annuncio ai principali siti di notizie Linux. Poi partii per due settimane di vacanza. Al mio ritorno, sorpresa: oltre 200 email su Linux-Mandrake! Molti lo adoravano già, altri proponevano miglioramenti, e due aziende negli USA e in Australia mi dissero che avevano iniziato a produrre CD di Mandrake. Fu allora che capii che Linux era molto più di una moda per smanettoni, e che lo sviluppo decentralizzato via Internet, unito alla filosofia open-source, era incredibilmente potente.

La nascita di MandrakeSoft

Nel giro di pochi mesi, i primi successi portarono me e altri conosciuti online a fondare MandrakeSoft, con l’obiettivo di vendere CD di Linux-Mandrake. In poche settimane scrivemmo manuali, progettammo una confezione per il prodotto PowerPack, e attivammo un nuovo server per il sito web. Diversi sviluppatori si unirono a noi, e iniziammo a immaginare come migliorare ulteriormente Linux. In un anno introducemmo molte novità: ottimizzazioni di compilazione per processori Pentium, lo strumento MandrakeUpdate (subito copiato da altre distribuzioni), RPMDrake/urpmi per gestire automaticamente le dipendenze, e Linux4Win, che permetteva di installare Linux sotto Windows. Stringemmo accordi con aziende come MacMillan Software e Kasper, che garantirono una distribuzione su larga scala. Internet fu fondamentale: grazie alle email, potevamo contattare aziende e seguire progetti in modo rapido ed efficiente.

Due premi al LinuxWorld Expo!

Nell’estate del 1999, a San Jose (California), vincemmo “Miglior prodotto Linux” e “Miglior distribuzione/server Linux”, e arrivammo secondi come “Miglior distribuzione/client Linux”! Fu un riconoscimento importante che diede slancio allo sviluppo. Alla fine del 1999 avevamo già 30 specialisti Linux che lavoravano su Mandrake. In quel periodo rafforzammo anche la nostra indipendenza da Red Hat: non aspettavamo più le loro versioni, preferendo sviluppare le nostre idee restando compatibili con RPM.

Progetti innovativi

Volevamo offrire una distribuzione Linux innovativa, e avviammo diversi progetti. Abbiamo creato una nuova procedura grafica d’installazione, considerata tra le più complete e facili da usare. Abbiamo reintrodotto Supermount, che consente di usare floppy, CD-ROM e ZIP con la stessa facilità di Windows. Solo Mandrake 7.0 lo includeva! Abbiamo introdotto i “livelli di sicurezza”, che configurano permessi e servizi in base all’uso del sistema. Se è un server sicuro, niente Supermount o telnet-server; se è un client con basso livello di sicurezza, puoi fare quasi tutto. Abbiamo semplificato i pannelli di configurazione con DrakConf, accessibile sia da desktop che da console: Mandrake deve adattarsi a tutti, dal fanatico della riga di comando all’utente MacOS!

Apertura totale con Cooker

Alcuni si sorprendono quando descrivo Mandrake come una sorta di Debian/RPM con interesse commerciale. Ma è vero, e lo sarà sempre di più. Il 99% di ogni distribuzione Linux nasce da uno sviluppo decentralizzato. Perché chiuderlo? Non lo faremo. Da oltre sei mesi abbiamo avviato il progetto “Cooker”, una distribuzione aggiornata continuamente con nuovi pacchetti e sviluppi MandrakeSoft. Cooker è pubblica, e molti sviluppatori contribuiscono con idee e pacchetti. Linux-Mandrake è una versione congelata di Cooker, seguita da un periodo intenso di debugging. Mandrake è quindi guidata dai bisogni degli utenti. C’è una forte osmosi tra i partecipanti a Cooker e i dipendenti MandrakeSoft: abbiamo assunto diversi sviluppatori brillanti che inizialmente contribuivano liberamente.

Impegno per il Software Libero

La maggior parte dei dipendenti MandrakeSoft è coinvolta nel Software Libero da anni. Crediamo fortemente in esso. Per questo rilasciamo tutti i nostri sviluppi sotto licenza GPL e supportiamo progetti come KDE, KOffice e GNOME. La comunità ci dà molto, vogliamo restituire il più possibile!

Politica sul Software Libero e standardizzazione Linux

Ci sono due sfide principali per il futuro di Linux: promuovere il modello Open Source e definire uno standard Linux condiviso. Per il primo punto, rilasciamo solo Software Libero. Per il secondo, crediamo nella cooperazione tra le principali distribuzioni, ad esempio tramite Linux Standard Base. Sarebbe inaccettabile che una distribuzione dicesse: “Siamo lo standard, gli altri ci seguano!”. Speriamo che i progressi in questo ambito accelerino.

Linux-Mandrake: un protagonista globale

Siamo già tra le prime 5 distribuzioni Linux, ma non ci basta. Crediamo nel Software Libero, nei nuovi modelli economici e nelle aziende Internet. Per questo abbiamo avviato un rapido processo di sviluppo: vogliamo essere sul desktop del singolo utente, ma anche nelle imprese, perché pensiamo che abbiano bisogno di sistemi Linux potenti, grafici e facili da usare.

Linux-Mandrake: ovunque, per tutti!