Se c’e’ qualcuno che teme che la tradizione e l’eredita’ del Blues possa andare persa, in un mondo dove l’industria discografica sforna falsi talenti costruiti a tavolino seguendo logiche di marketing, puo’ stare tranquillo Joe Bonamassa ne e’ un erede autentico fino nel midollo. Bambino prodigio, apre i concerti di B.B. King a soli 12 anni e prima della maggior eta’ si trova gia’ a suonare sullo stesso palco dei piu’ grandi bluesmen. Esordisce con il primo album nel 2000 e da li parte un crescendo che gli da notorieta’ e visibilita’ sempre maggiore. Dal 2009 la sua attivita’ diventa esplosiva sia in studio che dal vivo, inanellando fino ad oggi un album solita all’anno, due album con i Black Country Communion e un side project con la cantante Beth Hart.