Aggiornamento iPhone a iOS5 – un pasticcio

Problemi con l’aggiornamento a iOS5

Da lunedi’, che ho avuto la bella idea di fare l’aggiornamento dell’iPhone, mi ritrovo con un telefono inutilizzabile. Ho fatto come al solito tramite iTunes ma quando il telefono si e’ riavviato mi e’ uscita questa bella schermata in cui mi si diceva che non era possibile collegarsi per attivare il telefono. Fantastico!!! dico, il telefono l’ho comprato piu’ di un anno fa, e’ mio, l’ho gia’ attivato ma per archani motivi non posso piu’ usarlo. Ho cercato in rete informazioni, e sembra che lo stesso problema affligga gran parte di chi ha aggiornato l’iphone o l’ipad. Il forum di supporto Apple e’ pieno di threads sulla cosa ma Apple non ha ancora ammesso il problema.

Soluzione all’interno del post, trovata stasera per caso dopo n tentativi

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Pod Farm 2.5 Free, Amplitube 3.5 Free, GuitarRig 5 Player – tutti contro tutti

Premetto subito che questa non vuole essere una recensione accurata, non voglio essere nemmeno troppo approfondito o entrare nel dettaglio (“e cosa scrivi a fare?” vi chiederete…) sono solo alcune impressioni che ho avuto usando questi tre software e commenti basati sul mio gusto personale. Da qualche mese a questa parte tutti e tre sono accomunati dall’essere disponibili gratuitamente in una versione limitata per numero di modelli e sopratutto tutti e tre utilizzabili con qualsiasi Hardware, infatti prima di questa versione Pod Farm era usabile solo in abbinamento all’ Hardware Line6. La seconda cosa che li accomuna  e’ che la versione base “FREE” e’ anche piu’ che sufficiente per iniziare ad usarli e sperimentare, ma poi ognuno vorrebbe avere una stanza in casa come questa foto e allora tutti forniscono ampie possibilita’ di estensione o passaggio alle versioni complete.

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OS X Lion disponibile da oggi su App Store

E’ iniziata la distribuzione di Lion sull’App Store. Sinceramente aspettero’ un po prima di fare l’upgrade da Snow Leopard, almeno un paio di mesetti me li prendo tutti. Mac OS X (c’era ancora il “Mac” davanti) Panther e’ stata la prima versione che ho cominciato ad usare quando cominciai ad usare il mio primo iBook. Passai a Tiger sempre sull’ibook solo quando mi si ruppe l’hard disk e l’assistenza Apple a Shanghai mi riconsegno il computer con questo sistema operativo (tra l’altro trasferii tutti i dati e i file da un backup esterno da Panther a Tiger senza perdere nulla nel giro di un oretta). Poi con il Macbook Intel iniziai ad usare Leopard che fu upgradato a Snow Leopard successivamente. Sinceramente ho continuato ad usare OS X sempre piu’ o meno nello stesso modo in cui ho cominciato, sono stato del tutto refrattario a Dashboard e Spaces usando invece sempre pesantemente Expose’. Le varie migliorie che ho apprezzato sono forse quelle meno evidenti, forse uso cose senza nemmeno rendermi conto di usarle, quelle che stanno sotto al cofano. Certo e’ che Lion sembra invece introdurre nuovi modi di interagire con il computer accomunando sempre piu’ i Mac, gli iPhone e gli iPad, la convergenza e’ iniziata!!

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Va in pensione il MacBook Bianco

20 Luglio 20011, Il MacBook Bianco e’ uscito dal catalogo Apple dopo  piu’ di 10 anni. Questo design e’ stato lanciato nel Maggio 2001 per sostituire la prima serie di iBook colorati. Di fatto negli anni del progetto originario si e’ matenuto solo il colore bianco, mentre quasi tutto il resto si e’ evoluto. Ai processori G3 e G4 sono succeduti gli intel, gli schermi si sono stirati (16:9) il trackpad allargato, e’ diventato piu’ sottile e leggero la batteria e’ diventata integrata e la scocca in policarbonato e’ diventata unibody. Nonostante tutte queste differenze alla fine il colore lo rendeva unico e sempre riconoscibile in tutte le sue varie evoluzioni.

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Are we still thinking different? da minoranza a maggioranza?

Per anni essere un utente Apple e’ stato appartenere ad una minoranza, ed e’ stata proprio la campagna “Think Different” parte del rilancio di Apple alla fine degli anni 90 cavalcando il senso di appartenenza molto forte degli utenti di questi prodotti ad un gruppo di “illuminati” che avevano preferito uscire dalla massa. Si sono scritti anche dei libri in proposito e sono stati fatti parecchi studi sociologici in merito, in quanto questo senso di appartenenza e’ arrivato spesso anche a manifestazioni folcloristiche parecchio peculiari o fanatismi estremi. Apple indubbiamente e’ passata dall’essere un brand di nicchia ad un fenomeno di massa, sopratutto con i suoi iPod, iPhone e iPad i quali hanno veicolato sempre piu’ utenti anche verso i suoi computer Mac, oramai essere un utente Apple non e’ piu’  una scelta di campo, non richiede piu’ una “conversione” ideologica e la consapevolezza di lasciare la strada percorsa da tutti per avviarsi su un piacevole sentiero poco frequentato ma che costringe comunque a qualche sacrificio.

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iCloud… nuvole di fumo?

Sono l’unico a pensare che il logo di iCloud, il nuovo servizio Apple disponibile in autunno, faccia pena? Veramente poco creativo come d’altronde il nome stesso, sinceramente mi sarei aspettato di piu’. Prima venne l’account di posta .mac, poi fu la volta di MobileMe che aggiungeva anche uno spazio per pubblicare siti fatti con iWeb (terrificante, leggi quello che ho scritto a proposito), iDisk (uno spazio dove caricare files da condividere) e funzioni di sincronizzazione dei dati tra vari dispositivi piu’ qualche gadget (inutile?). Ho fatto un account MobileMe dopo aver iniziato ad usare l’iPhone e a parte la sincronizzazione dei dati, sporadicamente l’iDisk e le Gallerie fotografiche non ho usato altro. Ora Apple punta tutto sulle nuvole, e MobileMe almeno per quello che mi serviva non sara’ piu’ disponibile. Vediamo i dettagli

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Bye Bye iWeb, Welcome WordPress

iWeb: la peggior applicazione Apple che io abbia mai usato!!! questo Blog era nato qualche anno fa su piattaforma Joomla, avevo usato quella perche’ era la stessa che usavo su vivishanghai.come e volevo usare la stessa per comodita’. Usare Joomla per un blog personale e’ un po’ come usare una centrale nucleare per accendere una lampadina, alla fine mi ero stancato degli aggiornamenti e delle scomodita’ di Joomla, cosi’ un po’ piu’ di un annetto fa ho deciso di fare piazza pulita e iniziare ad usare iWeb, che prometteva semplicita’ e praticita’. Mai scelta fu piu’ errata.

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iBook Vintage

Correva il mese di marzo dell’anno del signore 2004 quando dopo un passaggio radente su linux durato qualche anno approdai finalmente al Mac. Erano appena usciti gli iBook G4 a 12 e 14 pollici, e la serie G3 era stata appena pensionata (Ottobre 2003). Pur essendo il 12 pollici molto attraente dal punto di vista della portabilita’ la mia scelta cadde sul 14 pollici 933 MHz. Il piccolo I bokkino mi ha servito diligentemente e affidabilmente, lavorando 8-12 ore al giorno per tutto dal lavoro al tempo libero, dalla tesi di laurea alle registrazioni dei miei delirii chitarristici con garageband,  fino al giungo del 2009 quando dopo aver bruciato anche il secondo alimentatore e’ stato pensionato con il passaggio ad un Mac Book Intel. Da qualche mese riposava quindi nella borsa accantonato sotto la scrivania, ma si sa, il primo Mac non si scorda mai.

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