Beh, piu’ che di U.F.O. trattasi di un Oggetto Non Identificato marciante su strada. Girovagando per le strade cinesi ogni giorno ci si puo’ meravigliare di quanto l’umano ingegno possa partorire in termini di veicoli alternativi o di modi non ortodossi per trasportare carichi pesanti o voluminosi. Qualche mese fa mentre ero a Wuxi, nello specchietto retrovisore, noto un veicolo in lontananza non identificabile, tanto bizzarro che mi sono fermato per farlo avvicinare e fotografarlo. Paradossalmente le persone circostanti erano piu’ incuriosite da me che mi fermavo e scendevo dalla macchina per assistere al suo passaggio che per il veicolo in se, questo gia’ la dice lunga su quali bizzarrie possano trovarsi per strada, lasciando passanti e spesso anche le forze dell’ordine del tutto indifferenti.
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Fender Stratocaster Standard Made in China
Subito dopo la presentazione ufficiale sul sito Fender della serie Modern Player MIC, sono apparse nei negozi di Shanghai alcuni esemplari di Stratocaster Standard non MIA, non MIM ma anche queste originarie del Celeste Impero. Di queste non e’ fatta menzione (almeno per il momento) sul sito ufficiale Fender e quindi si presume che siano solo per il mercato cinese. Ne ho provata una al volo in negozio, anche se per pochi minuti, ma e’ stato sufficiente per farmi un’idea generale di che strumento abbiamo di fronte. Le foto sono tratte dal negozio on-line su TaoBao di uno dei negozi di Jing Ling Dong Lu
Fender sdogana il Made in China e ci mette il Nome – Modern Player Series
MIA, MIM, CIJ, MIJ da adesso si parlera’ anche di Fender MIC (o CIC “Crafted in China”. Da anni oramai tutte le acustiche di casa fender sono gia’ Made in China, ma pensare che lo storico marchio venisse messo sulle palette di strumenti elettrici fatti nel celeste impero era una possibilita’ abbastanza remota fino solo a poco tempo fa. Gibson, che produce da parecchio tempo in Cina in uno stabilimento che si chiama Qingdao Gibson Musical Instruments Co. LTD., per ora ha sempre e solo usato il suo marchio cadetto, Epiphone, per i suoi strumenti cinesi, FMIC ha scelto di non produrre direttamente ma di usare fornitori OEM e a parte le acustiche gli strumenti elettrici crafted in China sono per ora sempre stati Squier. Ma dal 4 Ottobre (una settimana prima del Music China 2011!!) ora il blasone brilla anche sulla produzione cinese.
Sogni di Rock and Roll
5 Maggio 2011. Rimarra’ un giorno di quelli da ricordare, almeno per 6 amici che hanno condiviso un’esperienza indimenticabile. Una lunga e bellissima giornata di un Maggio quasi italiano, e che comunque e’ stata una giornata totalmente ITALIANA seppur in terra Cinese. I dettagli li raccontero’ nei prossimi giorni con calma, con anche foto, video e audio. Ora l’emozione e’ ancora forte e la stanchezza ancora da smaltire. Lascio questa foto di “copertina” con le mie due chitarrine parcheggiate sotto le bandiere, quella Italiana, quella Europea e quella Cinese. Alla fine della serata eravamo tutti contenti come bambini, una gioia bella, di quelle profonde, sincere, semplici, genuine, e forse sara’ proprio questa sensazione di Felicita’ che mi portero’ per sempre nel cuore e che sara’ sempre alla fine l’unico vero motivo per cui salire su un palco e mettercela tutta per dare il meglio… sono solo sogni di Rock and Roll… ma alla fine nel Rock and Roll i sogni si realizzano veramente.
Cina Supertecnologica
Per chi vive in Cina ed e’ abituato ogni giorno a confrontarsi con i paradossi di questo paese e’ sempre interessante leggere quello che si dice all’estero su questo mondo in rapida e inarrestabile evoluzione. Sono cambiamenti che qua si vivono realmente nelle loro ricadute sulla vita quotidiana, e’ come vivere in una “realta’ accelerata” dove quello che vale oggi domani potrebbe essere gia’ passato remoto. La Cina e’ associata di solito al low-cost e a low-tech. d’altronde solo fino ad un paio di anni fa che arrivava dall’Italia si sorprendeva che il paese non era piu’ quello del documentario di Antonioni “Chung Kuo”. Meno male che qualcuno sta iniziando ad accorgersene e a parlarne. Sono incappato in questo articolo di Enrico Sasson sul blog di Casaleggio ed Associati.
Nello and the Cats
Partiamo da lontano, dal maggio del 2009, quando un manipolo di musicisti dilettanti si ritrovano in uno scantinato di Shanghai con l’unico obiettivo di suonare insieme, divertirsi e mettere in piedi un repertorio da poter pensare di portare in giro dal vivo. La prima “formazione” e’ composta da me e Simone alle chitarre , Mirka alla voce, Marco alla batteria e Oven al basso. Dopo poche prove gia’ vengono fuori i primi problemi, Oven ha due band e non riesce a conciliare i due impegni, Mirka ci lascia perche’ lo scantinato e’ veramente troppo puzzolente, e cosi rimaniamo in tre. Altre vicissitudini portano la formazione a scomporsi ulteriormente per poi riformarsi con la decisione di perseguire l’obiettivo di diventare l’unica band di musica italiana a Shanghai. Dopo queste prime turbolenze e riassetti ci ritroviamo in 4: Tommaso alla voce, Marco ancora alla Batteria, io alla chitarra e Sebastien al basso. La formazione e’ troppo scarna per sviluppare un sound accettabile, nonostante tutto rimangono memorabili il concerto all’inaugurazione del Ristorante “la Bella Napoli” e il live al Logo.
Aquile e Dischi Volanti a Shanghai
The Eagles Live in Shanghai
Una delle cose che soffro di piu’ da quando mi sono trasferito in Cina e’ che il celeste impero e’ totalmente tagliato fuori dalle rotte dei principali tour mondiali degli artisti (quelli veri) internazionali. In 11 anni che vivo qua sono approdati a Shanghai (per me rilevanti) solo Eric Clapton, Roger Waters e i Rolling Stones, e per una coincidenza assurda sempre mentre ero per qualche motivo in Italia. Tra l’altro Eric Clapton pare fosse nella sua sera peggiore da quando ha smesso di bere, nella sua autobiografia menziona il ricordo della data di Shanghai in termini pessimi, i Rolling Stones ci hanno messo 20 anni a farsi approvare la scaletta del concerto e sono arrivati in eta’ oramai avanzatissima. Insomma fin’ora la scena live dei grandi concerti e’ stata del tutto deludente. Ieri sera’ finalmente ho assistito ad un evento degno di essere chiamato tale, grande band, gran concerto e location spettacolare.
