Presentato al Winter NAMM 2011, ci sono voluti alcuni mesi per trovarlo distribuito nei negozi e in breve tempo ha gia’ collezionato una lunga serie di apprezzamenti nei forum e sui siti specializzati. Lo Zoom G3 rappresenta la prima implementazione del nuovo DSP ZFX-IV (da poco e’ stato presentato il nuovo B3 dedicato al basso elettrico) ma anche una totale rivoluzione rispetto alla generazione precedente, in termini di architettura e di interfaccia utente. In un formato compatto ed economico racchiude parecchie caratteristiche prima riscontrabili solo in dispositivi di fascia medio-alta. L’estrema flessibilita’ d’uso e’ la sua caratteristica vincente, puo’ essere usato come una mini-pedaliera composta da 3 pedali indipendenti da mandare nell’input dell’ampli o come Amp Simulator per suonare in diretta o registrare, a questo aggiunge un’estrema facilita’ e praticita’, ma andiamo nel dettaglio.
Dammi tre pedali…
Partiamo con il suo uso piu’ immediato e cioe’ usiamolo in combinazione con il nostro amato ampli oppure con l’amplificatore che possiamo trovare nella sala prove o nel locale dove ogni settimana andiamo a jammare. In questo caso abbiamo un centinaio di “pedalini” diversi da combinare in tutte le combinazioni piu’ congeniali con il nostro stile e sound. Pensiamo un po’ a quante situazioni ci possiamo trovare a suonare in cui 2 o 3 pedalini potrebbero essere sufficienti e potremmo evitare di portare la nostra pedaliera giunta oramai alle dimensioni di una porta-aerei, il tutto racchiuso in un’unico “contenitore” senza cavetti vari e che puo’ essere alimentato anche a pile. Lo Zoom G3 e’ suddiviso in tre unita’ indipendenti, ciascuna con i suoi controlli e il suo display. In ogni unita’ e’ possibile selezionare uno dei 94 diversi effetti e quindi disporli in qualsiasi ordine, senza vincoli, quindi compressore+overdrive+delay, overdrive(TS9)+overdrive(OD-1)+Delay, compressore+chorus+reverbero, ma anche cose un po’ piu’ “sperimentali” tipo mettere l’overdrive dopo i ritardi e le modulazioni ?!? wtf!?!
Liberta’ totale sulla posizione dell’effetto nella catena e sulla possibilita’ di abbinare diversi effetti o di ripetere lo stesso piu’ volte, tipo 3 delay con diversi settaggi o 3 diversi delay per una cascata di ribatuti. Le varie combinazioni di effetti possono essere salvate come patches e quindi facilmente richiamate e se qualcosa e’ da modificare al volo, niente di piu’ facile, senza dover andare a scavare in menu e sottomenu, i parametri piu’ importanti sono modificabili con i tre potenziometri sotto ogni display, premendo il tasto “Page” si accede poi ad altri parametri secondari sempre modificabili con gli stessi potenziometri.
Per questo tipo di utilizzo si avvicina molto in quanto a praticita’ al Boss Me-70, quest’ultimo e’ insuperabile nell’essere usato come una “pedaliera di pedalini” ma a differenza dello Zoom e’ molto piu’ limitato sulla liberta’ di disposizione degli effetti (Nel Boss la posizione dei gruppi di effetti non puo’ essere modificata). Lo Zoom G3 e’ stato anche indicato come una potenziale alternativa al line6 M9, ma questo non lo conosco e mi e’ difficile fare un paragone, a chi lo conosce il giudizio.
Con un formato molto compatto lo Zoom G3 e’ anche adatto per inserirsi nella pedaliera convenzionale, Overdrive e Distorsori possono entrare nello Zoom con segnali belli grossi senza mandarlo in clipping, basta settare il pulsantino di input su “Active” (e comunque avere un po’ di accortezza con il level dei pedali). In questo modo potete usare i vostri pedali preferiti aggiungendo con lo Zoom G3 modulazioni, ritardi e ambiente che da soli varrebbero per la loro qualita’ ben piu’ del prezzo pagato.
Se poi tre “pedali” dovessero andare stretti, Zoom ha previsto la cosa e alcuni effetti sono dei combinati che occupano una sola unita’, compressore e overdrive, Chorus e Reverbero, Delay e Reverbero etc. di fatto coprono quasi tutte quelle accoppiate classiche che spesso vanno in insieme come prosciutto e funghi, cioccolato e fiordilatte o panna e fragole.
Amp Simulator
Se quanto raccontato sopra non bastasse lo Zoom G3 include 13 simulazioni di Amp, i soliti Fender, Vox, Marshall, Mesa ma anche ampli meno diffusi come la bellissima simulazione del Two Rock. Insomma ce n’e’ per tutti i gusti come di solito capita in quasi tutti i simulatori. La cosa impressionante e’ la qualita’ delle simulazioni sopratutto se si riporta la cosa al prezzo e alla fascia di mercato in cui questo apparecchio e’ indirizzato.
Anche in questo caso c’e’ liberta’ totale su quale unita’ usare per la simulazione, una qualsiasi delle tre disponibili, e le altre due rimanenti possono essere usate per aggiungere effetti prima o dopo l’ampli virtuale. Nel caso delle simulazioni pero’ non e’ possibile usare piu’ di un ampli per volta, le risorse sfruttate dai modelli sono troppo pesanti per il processore, tra l’altro quando si usa un ampli simulato alcuni modelli di effetti non sono disponibili, in particolare gli effetti piu’ esosi in termini di potenza di calcolo richiesta.
Nel Menu GLOBAL e’ possibile settare la modalita’ di Output nel caso lo Zoom venga usato per registrare, in un PA o tramite cuffie (DIRECT) o se nell’input di un Combo o di una Testata o se nel Return, quindi usando solo il finale, di un combo o di una testata. Con queste impostazioni la timbrica degli ampli simulati si adatta in modo ottimale, e quindi questi risultano essere ulteriori colori da usare anche con il proprio amplificatore per chitarra tradizionale.
Audio USB per Home Recording
Lo Zoom G3 e’ anche in tutto e per tutto una periferica audio USB che tra l’altro su Mac OSX funziona senza bisogno di driver aggiuntivi integrandosi perfettamente in Core Audio. Collegato quindi via USB permette di inviare al computer un flusso Audio Stereo a 16 Bit e 44.1 Hz. Nel Menu GLOBAL e’ possibile anche regolare il livello dell’audio USB di ± 6db, indipendentemente del Livello del segnale dell’output normale, e per un miglior controllo sempre in GLOBAL si puo’ anche regolare il bilanciamento tra suono processato dallo zoom (DIRECT) e audio in playback dal computer (DAW). Al momento credo di poter dire che lo Zoom G3 sia il modo piu’ pratico, facile ed immediato per registrare in casa la propria chitarra, in pochi secondi si e’ pronti a premere REC sulla propria DAW senza perdere tempo in cablaggi e settaggi e in piu’ non si va ad appesantire il processore del computer per elaborare il suono ma tutto viene fatto in autonomia dallo Zoom G3. L’alimentazione via USB libera anche dalla necessita’ di avere una presa di corrente nelle vicinanze rendendo il tutto anche un’ottima soluzione “mobile”.
Da segnalare la presenza di un Output su XLR bilanciata che permette di inviare ad una scheda audio, od un mixer il segnale processato o il segnale DRY della chitarra, questo utilissimo nel caso si voglia riamplificare la traccia suonata o applicare al suono dei plugin software. L’uscita XLR e’ comodissima anche nell’uso dal vivo quando non si voglia usare un ampli ma mandare il suono processato dallo Zoom G3 in diretta nel PA.
Pregi
TAP TEMPO: tutti i delay e alcuni effetti di modulazione permettono la regolazione delle figure ritmiche per i ribattuti, ottavi e quarti puntati, terzione di vario tipo, etc. Il manuale non e’ molto chiaro a riguardo, bisogna portare la manopola del TIME a fondo corsa e appena si passa i 5000ms (o 2000ms in alcuni casi) si possono selezionare le figure ritmiche. a questo punto basta battere sul tastino del tap tempo (o con un pedale opzionale esterno) i quarti per avere i ribattuti desiderati. In genere questa opzione e’ disponibile per gli effetti che sul manuale hanno una nota di un ottavo nella casellina del parametro TIME, RATE o SPEED.
Reverberi: Molto spaziali, profondi, ottimizzabili per il proprio suono agendo su parecchi parametri (es. Pre Delay, Decay, etc.), in particolare il Tono che permette di scurire il reverbero per un risultato piu’ naturale. Da Segnalare il bellissimo reverbero HD che ha una tridimesionalita’ notevole.
Alimentazione a batterie: da una parte il basso consumo elettrico lascia pensare che il processore DSP ZFX-IV sia altamente ottimizzato e specializzato dall’altra e’ di una praticita’ estrema, in quanto permette di suonare ovunque senza essere legati a prese di corrente.
LOOPER: 40 secondi e la possibilita’ di sincronizzare i loop con la drum machine interna, ottimo per esercitarsi e per perdersi in loop ipnotici e creativi. Se attivata la drum machine il loop viene anche quantizzato.
Easy Home Recording: come detto sopra e’, per me al momento, la soluzione piu’ pratica ed economica per registrare la chitarra in ambito casalingo.
Software di Editing sul Computer: una volta collegato lo Zoom G3 al vostro PC o mac con il software gratuito scaricabile sal sito zoom si puo’ andare ad editare ogni parametro molto comodamente, e ogni preset puo’ essere salvato o nelle locazioni interne o sul computer stesso.
Difetti:
Pitch Shifting: Onestamente tutti gli effetti che usano pesantemente il pitch shifting sono pessimi, hanno grossi problemi di tracking e artefatti digitali.
Tre unita’: per qualcuno puo’ essere un limite anche se sembra una scelta progettuale ben precisa per mantenere l’apparecchio in dimensioni contenute.
Auto Save: se da una parte permette di non dover salvare quando si fanno modifiche l’effetto collaterale e’ che tutte le modifiche fatte ad un preset vengono memorizzate e quindi e’ consigliabile una volta trovato un suono che piace copiarlo in un’altra locazione per poi andare a fare delle modifiche.
COME SUONA? ZOOM G3 SAMPLES:
Ho registrato questo esperimento sull’assolo di TIME usando lo ZOOM G3 sia per il suono Lead che per la base ritmica, dove ho messo prima dello Zoom un pedale Ibanez TS-9 per dare un po’ di overdrive al suono
In rete ci sono alcuni samples molto interessanti per farsi un’idea, registrati direttamente tramite USB:
Pingback: Zoom G2.1U e Zoom G2 – Recensione | Matteo Paiato
Interessante recensione che mi ha spinto a comprarla
Prodotto che trovo ottimo e facilissimo da usare, ho sostiutio la Boss me 25 che trovo troppo complicata
Una domanda ma non esiste un uscita aux in alla quale collegare un lettore mp3 per suonare sopra?
Grazie
Ciao Marco,
effettivamente la mancanza di una presa Aux in potrebbe essere uno dei lati negativi. Pero’ la possibilita’ di collegarlo al computer via USB permette lo stesso di suonare sopra ad un brano o una base, la cosa sconveniente e’ che bisogna usere il computer e magari un piccolo lettore mp3 e’ piu’ pratico.
Sono contento che la recensione ti sia stata utile per l’acquisto e spero che poi tu ti sia ritrovato col tuo G3 su quanto avevi letto.
Ciao!!
Matteo
Ti ringrazio tantissimo
Certo una bella pecca…..
Ma nemmeno utilizzando il control in dove si collega il pedale di espressione?
Ti segnalo che non riesco ad accedere allì’area Basi per chitarra anche insernedo la password
Ciao,
purtroppo credo che control in serva solo per un pedale di espressione o un pedale tipo tap tempo.
Ho controllato ma a me funziona l’accesso con la password, puoi ricontrollare, in caso scrivimi su mpaiato@gmail.com
Alra domanda vorrei acquistare una borsa per trasportarla.
avevo visto quelle in neoprene per i netbook ma i netbook sono meno spessi della zoom
Tu hai qualche suggerimneto???
GRAZIE
Ciao Marco,
io ho lo metto nella custodia morbida della chitarra che ha un tascone dove ci metto pure i cavi, o se no lo metto nello zainetto dove tengo anche altra roba che mi serve quando vado alle prove.
Forse una borsa tipo quelle per videoamatori o fotografi un po’ grossa puo’ andare bene.
Poi per curiosita’ ho cercato con google e Thomann lo vende in bundle
http://www.thomann.de/gr/zoom_g3_bundle.htm
con un borsa rockbag
http://www.thomann.de/gr/rockbag_rb23010b_effektpedalbag.htm?sid=e492df09824b18b33658c4cd2ca39877
non sembra male ma non spenderei 30 euro per una borsa dedicata
Ciao
Salve,vorrei chiedere gentilmente come posso collegare lo Zoom G3 in serie con altri pedali della pedalboard oppure se conviene inserirlo nell’imput dell’ampli(Fender Frontman 212 R) Grazie e complimenti per l’articolo
Ciao Giuliano,
no problem a collegarlo nell’input dell’ampli, controlla che nel menu “global” sia settato l’output giusto (combo o stack front).
Se messo in serie con altri pedali secondo me e’ meglio metterlo dopo i pedali, usandolo per gli effeti di modulazioni delay e reverbero, e i tuoi pedali overdrive o distorsori glieli metteri prima, se metti un pedale chorus o reverbero prima dello Zoom G3 e sullo zoom selezioni un distorsore, forse il suono potrebbe non essere ottimale. Ti consiglio di sperimentare, tanto sicuramente non si rompe!!!
ciao!!!!
Matteo
Mi potresti passare qulache patch…..
Ho una sg ed una strato e suono molto The Who
Ciao,
sto ancora studiando il G3 per tirare fuori delle patches interessanti, appena ne ho pronte alcune le metto qui sul blog per farle scaricare a chi fosse interessato. Se ti interessano i suoni alla The Who, prova a smanettare un po’ con il modello di Hiwatt, secondo me vengono fuori delle cose carine.
Grazie Matteo per il consiglio e scusa se non ho potuto leggere la risposta in tempi brevi in quanto problemi di lavoro.Farò come tu mi dici e poi ti farò sapere Grazie ancora per la disponibilità
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